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C’è un codice di abbigliamento ai Musei Capitolini?

No. Non c’è nessun codice di abbigliamento. Le condizioni di accesso pubblicate dal museo riguardano borse ingombranti, ombrelli, cibo e bevande, fumo, animali e attrezzature non autorizzate, e sull’abbigliamento non dicono assolutamente nulla. La gente lo chiede per via del Vaticano: San Pietro e i Musei Vaticani fanno rispettare spalle e ginocchia coperte, e i visitatori danno ragionevolmente per scontato che la regola valga per tutta la città. Non è così. È una regola di chiesa, e questo è un museo civico.

Codice di abbigliamentoNessuno pubblicato
Borse ingombrantiGuardaroba
OmbrelliNon ammessi all’interno
PassegginiAmmessi ovunque
FotografieConsentite, senza treppiede né flash

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Cosa dicono davvero le regole

Le condizioni di accesso sono brevi e precise. Non è ammesso all’interno: borse e zaini ingombranti, ombrelli, cibo e bevande, fumo, animali salvo cani di piccola taglia nel trasportino, e luci o attrezzature non autorizzate. Il personale può chiedere che borse grandi, zaini, ombrelli e qualunque cosa possa danneggiare le opere vengano lasciati in guardaroba, che è a gestione autonoma e compreso nel biglietto — basta ritirare le proprie cose prima della chiusura. Passeggini e carrozzine sono ammessi in tutto il museo, il che è più generoso della maggior parte dei musei romani e conta se visita con bambini piccoli.

Questo è tutto l’elenco. Niente maniche, niente lunghezze di gonna, niente spalle.

Il confronto con il Vaticano, da cui nasce la domanda

La convenzione sul coprirsi, a Roma, riguarda le chiese e il Vaticano, dove viene fatta rispettare all’ingresso. Se la sua giornata romana comprende San Pietro e i Musei Vaticani, lì le serviranno spalle e ginocchia coperte, e al Campidoglio, tre chilometri più in là, può vestirsi come vuole. In pratica significa che la gente si porta dietro una sciarpa o uno strato leggero per la metà vaticana della giornata. Il confronto più ampio fra i due musei è su Capitolini o Vaticano.

Anche su questo colle c’è una chiesa, e lì la convenzione vale davvero: Santa Maria in Aracoeli, in cima alla scalinata di 124 gradini accanto alla Cordonata, è una basilica in attività, a ingresso libero. Se conta di farci un salto scendendo, si vesta per la chiesa più che per il museo.

Consiglio da romana

Alcune guide indicano un “abbigliamento rispettoso” come consigliato al Campidoglio. Quella è una raccomandazione scritta da qualcuno, non una regola che il museo pubblica. Dal Campidoglio non è mai stato rimandato indietro nessuno per le spalle scoperte.

Cosa mi metterei davvero

Non perché qualcuno controlli, ma per il terreno. All’ingresso ci si arriva dalla Cordonata, una lunga scalinata a rampa dai gradini bassi, sul sampietrino, dopo essere già saliti da Piazza Venezia. Dentro, il percorso attraversa due palazzi, scende nella Galleria Lapidaria e passa per il Tabularium, cioè parecchio pavimento duro. Delle scarpe con cui riesce a camminare due o tre ore contano molto più di qualsiasi altra cosa si metta addosso.

Borse, macchine fotografiche e il resto

Due dei prodotti prenotabili hanno restrizioni proprie che il museo non ha: il prodotto con audioguida dichiara che borse grandi e bagagli non sono ammessi e che non è adatto a visitatori con difficoltà motorie. Se arriva con i bagagli, ne tenga conto prima di prenotare — le opzioni sono messe a confronto nella pagina di tutti i biglietti.

Le fotografie per uso personale e di studio sono consentite, senza treppiedi, bastoni per selfie o luci aggiuntive, per le opere fuori dalle mostre temporanee; le riprese professionali o commerciali richiedono l’autorizzazione preventiva della Sovrintendenza Capitolina. Dia per scontate delle restrizioni dentro una mostra con opere in prestito. E c’è un’altra cosa che conviene avere in tasca: gli assistenti di sala danno informazioni su percorsi e servizi in inglese oltre che in italiano, quindi chieda a loro invece di tirare a indovinare davanti a una sala. La pagina sul comfort tratta guardaroba, bagni e bookshop.

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Domande frequenti

Devo coprire spalle e ginocchia ai Musei Capitolini?

No. Il museo non pubblica alcun codice di abbigliamento. Spalle e ginocchia coperte sono obbligatorie a San Pietro e ai Musei Vaticani, e sono la convenzione nelle chiese di Roma, compresa Santa Maria in Aracoeli in cima alla scalinata accanto alla Cordonata.

Posso portare uno zaino dentro i Musei Capitolini?

Non uno ingombrante. Borse grandi, zaini e ombrelli vanno in guardaroba, che è a gestione autonoma e compreso nel biglietto; ritiri le sue cose prima della chiusura. Il prodotto con audioguida dichiara inoltre che bagagli e borse grandi non sono ammessi.

Si possono fare fotografie all’interno?

Sì, per uso personale e di studio, senza treppiedi, bastoni per selfie o luci aggiuntive, per le opere fuori dalle mostre temporanee. Le riprese professionali o commerciali richiedono l’autorizzazione preventiva della Sovrintendenza Capitolina.

Passeggini e animali sono ammessi?

Passeggini e carrozzine sono ammessi in tutto il museo. Gli animali no, con l’eccezione dei cani di piccola taglia nel trasportino. I cani guida risultano ammessi. Altro nella pagina sull’accessibilità.

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